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Le competenze a scuola?

Segnalo un libro che apparirà in febbraio 2013 presso  De Boeck ( link ) in cui si mette in discussione che sia possibile parlare di competenza tout court nel mondo scolastico, essendo un termine che nasce nella formazione professionale e si lega all'azione e all'identità. Copio la descrizione della presentazione. Ces deux dernières décennies, de nombreuses réformes curriculaires se sont inscrites dans une perspective de développement de compétences.  Cependant, aujourd’hui, l’ambiguïté de plusieurs d’entre elles font qu’elles sont rejetées par les enseignants.  Confusions et glissements conceptuels font que compétences et objectifs y sont superposés.  Plus qu’un paradoxe, c’est une contradiction qu’à raison les enseignants refusent. Pour les auteurs de cet ouvrage, la compétence n’est pas réellement un objet curriculaire.  Issue des théories de l’action, elle se développe par l’action d’une personne, ou d’un collectif de personnes, en situation. ...

Cambiare è difficile

Tre giorni fa ero a BKK, domani a MC. Tre giorni di intervallo sono sufficienti logicamente. Ma a livello emotivo, per un equilibrio interno, per una chiarezza mentale, non so bene cosa, tre giorni sono pochi per entrare in nuove dimensioni. Siamo nella società della comunicazioni ma ci sono ancora delle frontiere spazio-temporali, delle dimensioni che hanno i loro tempi. Non si tratta della distanza spaziale tra BKK e MC. E' una cosa più interna e personale, il salto tra due ritmi interni alla mia persona, tra due dimensioni mentali. La distanza spaziale, i fusi e tutto quello che riguarda il mondo fisico non è un problema. Sono i ritmi interni che ancora impongono un tempo soggettivo e una dimensione di silenzio, di non tempo, di ridefinizione di spazi. Tre giorni sono pochi per il non tempo e il non spazio. E inoltre già mi sento soffocare dalle cose non fatte e dalle scadenze impossibili. s inizia bene!