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Visualizzazione dei post con l'etichetta Il corpo e la macchina

Il dispositivo

[ progettazione come azione ] Ritorna alla pagine indice di "IL CORPO E LA MACCHINA" 1) Il dispositivo P. Magnoler 2009 in P.G. Rossi Tecnologie e costruzione di mondi Armando LINK 2) Il dispossitivo P. G. Rossi 2011 in P.G Rossi Didattica enattiva Franco Angeli LINK  3) Il dispostivo P. G. Rossi 2019 in P.C. Rivoltella, P.G. Rossi Il corpo e la macchina Morcelliana  LINK

L'uomo e il robot

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Ritorna alla pagine indice di "IL CORPO E LA MACCHINA" Roberto Bolle danza con un robot, l’incontro col braccio meccanico è incredibilmente umano. Tanti discorsi, tanti libri e troppi convegni per parlare del rapporto, difficile ma affascinante, fra noi umani e i robot, e poi arriva Roberto Bolle e tutto diventa improvvisamente chiarissimo. I tre minuti andati sono destinati a diventare materia per i corsi universitari, quelli che dovrebbero spiegarci a cosa servono le macchine e a cosa serviamo noi se le macchine ormai fanno tutto o quasi. Sulle note de La Cura di Franco Battiato, il grande ballerino sperimenta un passo a due con un braccio robotico di oltre una tonnellata (mille e duecentoventi chili per la precisione). Un colosso in grado di demolire un muro con un colpo solo altro che danza (AGI - Stazione futuro) Le prove segretissime per il nuovo programma. Da sempre convinto che la sua arte millenaria possa e debba dialogare con il presente anche attraverso la mod...

Immersione e distanziamento

Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Gli artefatti digitali nell'immersione e nel distanziamento Nell’immersione gli artefatti digitali sono spazi di azione che a loro volta producono artefatti. Molto spesso è utile differenziare gli artefatti "spazi df'azione" dagli artefatti "prodotto". Anche se - come detto nel testo - rispetto a tecnologie non digitale nel digitale l'artefatto prodotto mantiene un cordone ambelicale con l'artefatto produttore (non riesco a vedere una foto digitale senza un artefatto produttore, che poi mi garantisce anche la possobilità di trasformazione, da cui l' eterno beta .). Si pensi all’uso di uno smartphone durante un’uscita o in un’attività in classe. È possibile fotografare, registrare narrazioni, raccogliere e fissare informazioni relative al contesto  [1]. Si ottengono frammenti che possono essere ripresi nelle sessioni di lavoro successive, in aula, anche attivando percorsi di AR. I frammenti possono es...

Introduzione di Il corpo e la macchina

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Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Il corpo e la macchina Pier Cesare Rivoltella - Pier Giuseppe Rossi La morcelliana  - Brescia. Collana: Gli orsi blu Marzo 2019 Introduzione Questo libro nasce dall’amicizia degli autori e da una lunga collaborazione che ha come tema il rapporto tra la tecnologia e l’educazione e si pone l’obiettivo di discutere, in maniera netta e volutamente un po’ provocatoria, come questo rapporto si possa declinare oggi nei contesti formativi, dalla ricerca alla scuola. La posizione che si è scelto di assumere è quella dell’approccio socio-culturale (Fishman, Dede, 2016) che considera la tecnologia come qualcosa di antropologicamente costitutivo (Durand, Poizat, 2017a). Tale approccio comporta di riconoscere almeno tre tesi alla base della comprensione di cosa la tecnologia sia e di come agisca in relazione agli individui e ai gruppi. Anzitutto, le tecnologie sono interne al sistema uomo-macchina-ambiente. Parlare di tecnologie significa parlare d...

Sommario di Il corpo e la macchina

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Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Il corpo e la macchina Pier Cesare Rivoltella - Pier Giuseppe Rossi La morcelliana  - Brescia. Collana: Gli orsi blu Marzo 2019 Un possibile trailer Quarta di copertina Il paesaggio culturale attuale, segnato dal protagonismo della tecnologia e dal trionfo dei dati, necessita che se ne comprendano i significati e si prospettino le conseguenze sull'agire didattico. A due livelli. Nel primo, quello della multidisciplinarità, sono attraversati i problemi-chiave posti dall'innovazione tecnologica: epistemologico (la conoscenza), semiotico (i linguaggi), antropologico (i comportamenti e i valori), ergonomico (le forme), pedagogico (l'educazione), didattico (la mediazione), metodologico (la ricerca). Il secondo livello individua alcuni concetti-chiave trasversali ai diversi ambiti: l'aggregatore e il frammento; il sistema corpo-mente-cervello; la realtà, i dati e lo schermo; il frattale. Il risultato è una mappa. Una sorta di pia...

Situated learning

Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina L’attenzione al contesto nell’apprendimento non è una novità. Già nel classico paper di Braun, Collings e Duguit (1989) sul situated learning e nei lavori di Lave e Wenger il contesto e l’attività avevano un ruolo centrale: “Knowledge is situated, being in part a product of the activity, context, and culture in which it is developed and used” (Braun et al., 1989, 32). In alternativa alle pratiche convenzionali propongono il cognitive apprenticeship (Collins et al., 1987) dove le pratiche situate sono finalizzate ad acquisire i processi cognitivi e metacognitivi, che “precedentemente erano inclusi nel sapere esperto con processi taciti” (ivi, 4).  Nel lavoro di Braun et al. (1989) si afferma che l’interpretazione è supportata “dalla situazione e dal dizionario”. Nei processi classici “si presume che le definizioni del dizionario siano autosufficienti” mentre “i puntelli extralinguistici, che strutturano, vincolano e in definitiva consen...

Order from

Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Von  Foester  parla di order from order, order from desorder, order from noice. Order from order : è l'ordine della meccanica e della fisica laplasiana. Per Laplace una volta forniti con esattezza i dati iniziali di un sistema è possibile prevederne lo sviluppo futuro. Oggi sappiamo che per quanto precisamente siano descritte le condizioni iniziali e per quanto siano raffinati gli algoritmi per la previsione, in relazione alla condizioni atmosferiche non possiamo essere certi di quello che accadrà dopo un intervallo di 3 o 4 giorni in quanto nei sistemi complessi anche piccole differenze possono causare grandi effetti e il loro effetto è dato dalle relazioni interne al sistema che evolvono nel tempo. L'order from order è un ordine deterministico e reversibile. Nella fisica classica per un mondo ordinato è stato necessario eliminare l'attrito. Order from desorder : è l'ordine della termodinamica in cui si ha una precisa frec...

Rabardel

Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Brani tratti da Rabardel (1995) Les hommes et le technologie « les artefacts existent dans l'activité et sont constamment transformés par l'activité, ils ne doivent pas être analysés en tant que choses, mais comme médiateurs de l'usage » 26 L'introduction de l’artefact ne change pas seulement les aspects opérationnels, mais aussi tous les autres aspects de la pratique. C’est pourquoi ce sont les processus d'utilisation qui doivent constituer un objet de recherche central et non l'artefact lui-même. 27 Le concept de computabilité a remplacé celui de signification 36 La relation entre la machine, l’ordinateur et l’homme tend à devenir, comme l’ont souligné de nombreux auteurs, une relation de coopération, de collaboration (Woods 1986, Woods, Roth, & Bennet 1990, Bainbridge 1991).39 La position intermédiaire de l’instrument en fait un médiateur des relations entre le sujet et l’objet. Il constitue un univers inter...

Agency

Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina "Il sociologo Antony Giddens, alla fine degli anni ’80, fu il primo a diffondere il termine agency con il suo Central Problems in Social Theory (1979), assieme a sociologi ed antropologi quali Pierre Bourdieu e Marshall Sahlins. L’analisi di Giddens e degli altri studiosi mirava appunto ad approfondire i nessi tra l’agire individuale e la struttura sociale, individuando le due dimensioni come reciprocamente costitutive. Sherry Ortner (1996) definì questo programma di studi “Teoria della pratica” (Aiello e Sibilio, 2018). Oggi l’agency più che “un portato ontologico degli individui [è] ciò che emerge nella relazione tra agenti” (Santi, 2018), va vista in una prospettiva eco-logica (Emirbayer & Mische, 1998) “come fattore del più ampio sistema di relazioni”  (Aiello, 2018). Sul signficato attuale del termine agency, si veda Laura M. Ahearn (2002) e Aiello P. e Sibilio M. (2018). "Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ann...

Ripetibile

[ Progettazione come azione simulata ]  Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Ripetibile all'infinito è l'esperimento galileiano. Per calcolare il periodo di un pendolo posso ripetere all'mille volte l'esperimento e avere gli stessi risultati in quanto il mio intervento non modifica il comportamento del pendolo e le leggi che lo regolano. Il processo è reversibile ( order from order ) almeno se trascuro l'attrito e quella diminuzione di ampiezza minima e inevitabile che si produce oscillazione dopo oscillazione. La ripetibilità fa rima con riduzionismo ed è alla base del metodo scientifico classico. In realtà è utilizzabile in tutti i sistemi adiabatici-reversibili, ovvero per processi che all'infinito possono poi ritornare al stato iniziale senza nessuna perdita o modifica. La qual cosa vale per processi meccanici in assenza di attrito, ma non vale per molti processi termodinamici con aumento di entropia. La ripetibilità è data dal riduzionismo ovvero ...

Robot della fabbrica 4.0 come layout

Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina I robot della fabbrica 4.0 possono essere considerati come automi miopi. Sono macchine non collegate a una specifica produzione. La logica con cui operano si struttura in contesto grazie alle relazioni degli attori che costituiscono l’eco-sistema, umani e tecnologici. Se nella fabbrica per automobili, precedente agli anni Ottanta del secolo scorso, ogni singola macchina operatrice era strutturata per produrre uno specifico componente e la catena era costruita per assemblare uno specifico artefatto, successivamente la presenza di più layer, meccanici e digitali, permetteva una maggiore flessibilità e la possibilità di modificare velocemente e personalizzare la produzione. La macchina a controllo numerico è proteiforme come la lessia dell’ipertesto e può riadattarsi per realizzare componenti differenti. Inoltre la logica con cui opera è frutto dell’interazione tra input esterni e una decisione operata in contesto. La fabbrica 4.0, poi, intro...

Eco-sistemi abilitanti

[progettazione come azione] Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Un dispositivo è abilitante se favorisce la partecipazione, se lascia spazio alle decisioni, se garantisce all'accoppiamento umano-tecnologie di definire i parametri di funzionamento, in sintesi se è omeostatico o quasi-autopoietico. Democrazia, partecipazione e autorialità. Un LMS ha queste possibilità se permette a una comunità di istallarlo nel proprio server e di modificare i paramentri in base alle esigenze, mentre se è gestito in modo verticistico dalla casa produttrice gli spazi di personalzizazione sono limitati o comunque fortemente vincolate dal produttore. Se è open permette a una comunità vasta di intervenire e adattarsi a differenti esigenze. Facebook è un esempio di sistema scarsamente abilitante. Le modifiche sono gestite direttamente dalla casa madre in funzione di esigenze più di marketing che di finalità socio-culturali. Le possibilità di azione dell'utente finale sono ben definite e li...

Centralità dell'azione

[ Progettazione come azione simulata ]  Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina L’attenzione ai processi senso-motori e all’azione non è nuova in letteratura. Maturana  e Varela pongono a base dell'enattivismo anche la relazione ricorsiva tra consocenza e azione e vedono quasi identità tra i due poli: conoscere è agire e agire è consocere! Piaget “analizza la nascita dell’intelligenza in una dimensione senso-motoria” (Rabardel, 1995, 79) e individua l’origine della conoscenza nell’azione (ivi, 81). Ugualmente l’interesse per l’azione che riprende l’approccio vygotskijano. E risalendo nel tempo si arriva ad Aristotele. Dalla fine del secolo scorso l'interesse alle teorie dell'azione è sicuramente aumentato. Si veda il testo di Théories de l'action et éducation Sous la direction de Jean-Michel Baudouin  et Janette Friedrich (2001) De Boeck Supérieur  che sintetizza la meglio i riferimenti teorici sia classici sia più recenti (secondo '900).

Infosfera

RITORNA ALL'INDICE DE "IL CORPO E LA MACCHINA" Il mondo le cui parti comunicano grazie al digitale, come abbiamo visto accadere negli artefatti dell’ultima generazione o nell’ecosistema aziendale, è definito da Floridi (2017) infosfera.  Se la biosfera è quella porzione di mondo caratterizzata dalla vita, l’infosfera a un livello minimo è “l’intero ambiente costituito da tutti gli enti informazionali, le loro proprietà, interazioni, processi e reciproche relazioni” (ivi, 46). In tal senso infosfera include anche “spazi d’informazione offline e analogici” (idem). A livello più ampio, invece, l’infosfera è “un concetto che può essere utilizzato anche come sinonimo di realtà, laddove interpretiamo quest’ultima in termini informazionali. In tal caso, l’idea è che ciò che è reale è informazionale, e ciò che è informazionale è reale” (ivi, 45).

La definizione di frammento dipende dal contesto

RITORNA ALL'INDICE DE "IL CORPO E LA MACCHINA" Come e quando possiamo parlare di frammento? In una visione tecno-centrata la scelta è amodale e acontestuata. In un approccio socio-tecnologico la scelta di cosa sia un frammento o un automa-miope dipende dal contesto e sempre all'interno di una visione sistemica. Una lettera dell'alfabeto è un automa miope in alcuni sistemi, ma sicuramente no se parliamo di lessie e di testi complessi. In tal caso il frammento minimo è la lessia e all'interno di essa il paragrafo.

La tabella come GO per il curricolo

Quando si usa la tabella come GO per reificare il curricolo si sottindente una logica lineare che dalla colonna di sinistra, le comeptenze, fa discendere in modo meccanico le colonne di destra, ovvero, a secondo dei casi e delle scelte, i contenuti, le strategie didattiche e la valutazione. La tabella porta con sé un signficato ed è appunto la relazione forte in orizzontale tra i campi e in verticale. Tale struttura è utilizzata per progettare dai tempi del progettare per contenuti e, poi, per obiettivi. In tali casi dal macro al micro vi era corrispondenza diretta per cui dal macro obiettivo si passava al micro. Oggi, al tempo delle competenze, la logica con cui si opera sulle competenze e quella sui contenuti essenziali è differente e non direttamente e meccanicamente connessa. Sono due insiemi autonomi, quello delle comeptenze e quello dei contenuti essenziali, che vanno definiti e sono entrambi importanti, ma che si ibridano e si intrecciano solo nell'azione a livello micro. Sp...

L'alternanza di mediatori digitali e analogici

Per una incorporazione dei concetti in alcuni contesti è stata sperimentata l'alternanza dei mediatori analogici e digitali. Storia e Matematica. [da completare]

Le tecnologie sono la causa di tutti i malanni

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Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Molte affermazioni sui problemi causati dalle tecnologie. Articolo di D'Avenia sul corriere della sera del 28/10/2018.

I tool a supporto del learning design

Learning designer (Laurillard) - https://www.ucl.ac.uk/learning-designer/ IMSLD - https://en.wikipedia.org/wiki/IMS_Learning_Design [da fare]

Olat e la struttura del percorso

[da fare]