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Visualizzazione dei post con l'etichetta enactivism

Incorporato/Embodiment

[ Progettazione come azione simulata ]  Il tema riveste oggi molto interesse e si presta a varie letture. Centrale soprattutto per chi si interessa di insegnamento e apprendimento. Sto riflettendo da tempo sul tema per dare risposta ad un'affermazione abbastanza comune oggi: il corpo conosce. Il significato mi appare ancora sfuggente e sto cercando di approfondire. Provo a descrivere un possibile percorso di studio e per ogni punto inserirò delle pagine. Sono interessato a tutti i commenti e i suggerimenti di chiunque fosse interessato alla questione. 1. Mente, corpo mondo 1a. Merleau-Ponty. Il punto di partenza sono le ricerche di Merleau-Ponty. In particolare l'ambiguità del corpo, il suo ruolo nella conoscenza. 1b. Varela e l'enattivismo 1c. Luisa Damiano, Unità in dialogo. Un nuovo stile per la conoscenza. 1d.  The embodied mind: Cognitive science and human experience.  Varela F.J., Thompson E., Rosch, E. (1991), . Cambridge: MIT Press.  This is the basic book fo...

Bio-education, simplexity, neuroscience and enactivism. New perspectives for education?

E' uscito il numero 4/1 di Education Sciences & Society sul tema: Bio-education, simplexity, neuroscience and enactivism. New perspectives for education? curato da Pier Cessare Rivoltella, Maurizio Sibilio e Pier Giuseppe Rossi. Presenta contributi di alcuni autorevoli autori italiani (oltre ai curatori Eliana Frauenfelder, Gianluca Bocchi, Luisa Damiano,   Paola Aiello, Lorella Giannandrea, Patrizia Magnoler, Catia Giaconi, Nadia Carlomagno) e di ricercatori stranieri tra cui Jerome Proulx, Elaine Simmt, A. Begg, German Poizat, Deli Salini, Marc Durand, Maria Beatriz Rodrigues, Simone Aparacida Capellini. Il numero presenta anche una vasta bibliografia del tema e molti dei testi recensiti sono connessi alla problematica trattata. Il convegno "Traiettorie non lineari" ( link ) tenutosi a Salerno l'8 e 9 novembre 2012 aveva aperto il confronto tra alcune prospettive teoriche (Enattivismo, Semplessità, Neuroscienze e Bio-educazione) definite da Elis...

Embodied mind, neuroni specchio e simulazione

[ Progettazione come azione simulata ]  ( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) La mente incorporata è al centro della teorizzazione di Varela. LD dopo aver approfondito la visione di Varela coglie i collegamenti con la produzione teorica di Gallese. Questa sintesi è uno dei contributi del testo e permette un'interpretazione non cognitivista di alcuni contributi delle neuroscienze. L' embodied mind sottolinea come la conoscenza non sia un processo cerebrale, ma un processo che richiede la partecipazione di cervello, corpo e ambiente, così come propone l'enattivismo. L'ambiente non è una riserva di informazioni per il sistema; l'unità cognitiva effettiva è l'unità organismo-ambiente. La mente abita uno spazio esterno-interno e si esplica nell'azione. L'azione ha un ruolo centrale in quanto è in essa che soggetto, soggetti e ambiente interagiscono e in tal modo producono processi ad un tempo di conoscenza e di costruzione...

Oggettivismo e soggettivismo

[ Progettazione come azione simulata ]  ( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) La recente controversia sul neo-realismo ha riaperto l'eterno dibattito tra oggettivismo e soggettivismo, materialismo e idealismo. Ferraris ha evidenziato come il relativismo post-moderno sia alla base del mondo berlusconiano e come il costruttivismo radicale non riesca a spiegare i fenomeni connessi alla conoscenza. Contemporaneamente sono emersi anche altri autori che hanno riproposto posizioni esternaliste (vedi post Fili connessi e Ancora sul post-costruttivismo ). Luisa Damiano avanza una diversa posizione: riprende Varela il quale già nel '79 riteneva che "il successore dell’oggettivismo non è il soggettivismo, ma la partecipazione" e abbozza un'ipotesi di lavoro che dovrebbe superare sia l'oggettivismo, sia il soggettivismo: la pertinenza euristica. In realtà entrambi i modelli partono da un'identica visione della conoscenza che po...

Contro il computazionalismo

( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) Uno dei temi maggiormente trattati nel testo è la critica al computazionalismo. Per computazionalismo l'autrice intende il modello per cui le informazioni arrivano al cervello, il cervello le elabora e invia comandi esecutivi all'apparato motorio. Tale modello non descrive la modalità con cui i sistemi viventi operano e conoscono. Per essi la tripartizione percezione, elaborazione, esecuzione non esiste in quanto i processi di azione sono contemporanei a quelli di conoscenza o meglio se la conoscenza si reifica nella simulazione, l'azione diviene lo spazio-tempo in cui i soggetti interagiscono tra loro e con l'ambiente e durante tale processo costruiscono il mondo, ovvero lo conoscono. Il modello computazionalista ha avuto successo negli anni 70 e 80 del secolo scorso quando sembrava che il computer potesse essere un modello per il funzionamento della mente umana. Il superamento di tale mo...

Autonomia e azione

( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) L'autonomia dei sistemi è una caratteristica fondamentale sia da un punto di vista gnoseologico, sia ontologico. L'autonomia è la caratteristica per cui i sistemi non sono conoscibili con un'osservazione esterna, con un metodo riduzionista che presuppone la riproducibilità Autonomia del sistema implica la sua possibilità di interagire con l'altro e di modificare la propria struttura secondo una propria logica a causa delle perturbazioni prodotte dall'altro. L'autonomia è alla base della imprevedibilità totale dei sistemi, dell'impossibilità di un approccio determinista, della relazione causa effetto. E' alla base dell'autopoiesi. Pone anche l'azione come unico spazio di condivisione, perché l'azione ad un tempo permette l'interazione e lascia libero l'altro di agire secondo la sua autonoma modalità. Nell'azione l'autonomia si reifica. Senza azione l'...

Ancora sul post-costruttivismo

[ Progettazione come azione simulata ] Il dibattito degli ultimi 10 anni messo in discussione alcuni aspetti del costruttivismo. Le motivazioni sono differenti. Si passa dal testo di Lesh e Doerr (2003) che, analizzando nello specifico la didattica della matematica evidenziano come non si possa costruire tutto (ad esempio le convenzioni) e sottolineano il ruolo della modellizzazione, alle critiche di Begg (quali paramentri per giudicare la conoscenza costruita?). In campo filosofico hanno guadagnato terreno teorie esternaliste e neo-realiste (Ferraris, Manzotti, O'Regan, Noe, Clark). Poi l'enattivismo e l'embodiment. [Sullo stesso tema si vedano altri post di questo blog ( neorealismo-e-didattica , fili connessi )] Credo che occorra ora inserire altri tasselli per approfondire. Ad esempio quali sono i punti di contatto e di distanza tra costruttivismo ed enattivismo? Innanzitutto credo che l'enattivismo sia uno sviluppo e non una rottura con il costruttivismo. Il pun...

Fili connessi

Vi sono nel panorama della ricerca attuale e in vari settori una serie di fili che si intrecciano in una tessitura connessa anche se presenta prospettive e interpretazioni diverse. I fili possono essere così descritti: 1. La ricerca sull'enattivismo che prende il via dalle ricerca di Varela, in particolare dal Varela di Embodied mind. 2. La teoria della complessità dopo Prigogine e Morin, ripresa da Berthoz in Semplessità. 3. Le ricerche delle neuroscienze del gruppo di Parma e la scoperta dei neuroni specchio. Con un'attenzione più costruttivista che cognitivista. 4. In parte il nuovo interesse per l'esternalismo e il neorealismo. 5. L'interesse in campo didattico per la professionalità. Gli elementi chiave, i nodi in cui tali fili si intrecciano sono: 1. il superamento del dualismo cartesiano tra res extensa e res cogitans. 2. connesso con il primo punto, una visione olistica della persona e un ruolo significativo del corpo nella conoscenza che deriva anche 3. dal ruo...

Appunti di lettura - Unità in dialogo (Luisa Damiano)

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[ Progettazione come azione simulata ]  Il primo di una serie di post frutto della lettura del testo di Luisa Damiano - Unità in dialogo (Mondadori, 2009). Un testo molto interessante per due motivi:  - la cura, la profondità e la completezza con cui approfondisce le radici dell'enattivismo e descrive in particolare la proposta di Varela, evidenziandone la concezione tuttora rivoluzionaria;  - le indicazioni "rivoluzionarie" per un nuovo modello di conoscenza e per un approccio costruttivista alle neuroscienze, che l'autrice costruisce connettendo l'enattivismo di Varela alle recenti conquiste delle neuroscienze. I temi che amplierò nei 5 post: 1. le ricerche pioniere in campo biologico e cognitivo (vedi sotto); 2. autonomia e azione ; 3. embodied mind, neuroni specchio e simulazione ; 4. il superamento di oggettivismo e soggettivismo ; 5. contro il computazionalismo . Mi scuso per le semplificazioni. Sono appunti di lettura, strumenti di lavoro personali c...

Semplessità

[ indice ] Semplessità di A. Berthoz, libro affascinante e pieno di suggerimenti che permettono di connettere molte delle intuizioni in vari settori.  Alcuni passaggi chiave. "Dal mio punto di vista la semplessità consiste in questo insieme di soluzioni trovate dagli organismi viventi affinché, nonostante la complessità dei processi naturali, il cervello posa preparare l'atto e anticiparne le conseguenze" (XI) e ancora: "Senza dubbio ogni qual volta che il nostro cervello anticipa un'azione compare uno stato differente. E come la percezione è sempre simulazione di un'azione nel mondo, la percezione cosciente è sempre un'anticipazione di un qualche evento che si produrrà nel mondo, a prescindere dal fatto che l'evento sia prodotto dal soggetto percepente oppure no. La coscienza non è la coscienza di quello che facciamo, visto che abbiamo coscienza dopo aver anticipato. Io dico che siamo coscienti di qualcosa che anticipiamo" (173). Ma quali sono l...

Neorealismo e didattica

[ Progettazione come azione simulata ]  Il dibattito avviato da Ferraris l'8 agosto su Repubblica ha attraversato anche con scontri "sanguinosi" (fortunenatamente solo sul piano filosofico) l'autunno e si avvia a trovare uno spazio di confronto a Bonn nei prossimi giorni in un convegno organizzato da Ferraris stesso. Nel Blog di Vattimo poi (uno dei contendenti e strenuo antagonista all'ipotesi neo-realista) è possibile trovare link a vari articoli ( http://giannivattimo.blogspot.com/2011/09/pensiero-debole-o-nuovo-realismo-mini.html ). Una domanda qui mi interessa porre: che relazione esiste tra il dibattito su neorealismo e post-modernismo e la didattica? Sicuramente una delle facce dell'approccio ermeneutico e del postmodernismo è il costruttivismo. Già dagli inizia del nuovo millennio sono stati pubblicati testi e articoli che hanno proposto vie post-costruttiviste non tanto e non sempre opposte alla corrente precedente, ma tali da favorirne un superame...

Evento e co-emergenza

Quando insegnavo ad Udine avevo richiesto agli studenti di osservare nei tirocini di Formazione Primaria (nelle classi) quali eventi avvenissero e come si comportassero gli insegnanti. Per eventi si intende tutto quello che di imprevisto accade, tutto quello che il docente non aveva pensato potesse accadere quando ha progettato il percorso. Sono eventi, ad esempio, le affermazioni o le domande degli studenti non pensate dal docente e che richiedono di esaminare da un'altra prospettiva la proposta didattica, una qualche avvenimento che stravolge il fluire delle lezioni, un evento atmosferico o altro ancora. Tutto ciò può modificare il precedente punto di vista del docente. Questo può fare finta di nulla, dare risposte poco significative pur di dare risposte, attivare un processo di riorientamento della lezione o del percorso futuro. Tipo: "Domanda interessante. Domani la riprendiamo e approfondiamo". Oggi a 10 anni di distanza ripropongo da altra p...

Le competenze a scuola?

Segnalo un libro che apparirà in febbraio 2013 presso  De Boeck ( link ) in cui si mette in discussione che sia possibile parlare di competenza tout court nel mondo scolastico, essendo un termine che nasce nella formazione professionale e si lega all'azione e all'identità. Copio la descrizione della presentazione. Ces deux dernières décennies, de nombreuses réformes curriculaires se sont inscrites dans une perspective de développement de compétences.  Cependant, aujourd’hui, l’ambiguïté de plusieurs d’entre elles font qu’elles sont rejetées par les enseignants.  Confusions et glissements conceptuels font que compétences et objectifs y sont superposés.  Plus qu’un paradoxe, c’est une contradiction qu’à raison les enseignants refusent. Pour les auteurs de cet ouvrage, la compétence n’est pas réellement un objet curriculaire.  Issue des théories de l’action, elle se développe par l’action d’une personne, ou d’un collectif de personnes, en situation. ...

Caos o necessità?

Segnalo un articolo di oggi 30 ottobre sul sole 24 ore ( articolo ) con un'intervista a Paul Auster che si interroga sulla relazione tra caos e libertà ed evidenzia il ruolo delle relazioni tra gli stessi. Come dire (ma questo è una mia riflessione) gli incontri sono casuali, input esterni, ma l'effetto dipende poi anche dal soggetto.

tra cogni e costru

Se si pensa a come vengano affrontati nuovi percorsi di conoscenza e la soluzione di situazioni problematiche l'approccio cognitivista sembra separare la struttura dal processo e pensare a procedure replicabili indipendentemente dai contenuti specifici, mentre l'approccio costruttivista sembra connettere processo a prodotto. A volte sembra che alcune soluzioni siano troppo semplici o semplicistiche. Ma forse vale la pena provare ad enunciarle. Rileggendo Wenger un elemento sembra trasversale a molte delle pagine di CdP: le necessità di viaggiare nei confini tra identità e negoziabilità, tra partecipazione e distanza, tra comunità di pratiche e organizzazione. Ugualmente tra il reificare procedure che poi possono essere messe in atto in differenti contesti e il costruire nuove procedure in contesto non esiste una differenza epistemica. Nella pratica, nell'azione i due processi sono rpesenti e tutto dipende dal livello di novità e dalla necessità di creare nuove modalità proc...

Oltre i paradigmi, contro la neutralità

Nella didattica oggi sembra presentarsi un terribile e irrisolvibile paradosso. Si è constatato che per l'insegnamento un approccio costruttivista ed uno istruzionista possono essere altrettanto efficaci in contesti e con professionalità docenti diverse. Wilson da alcuni anni afferma di essere stanco di diatribe dicotomiche epr poi trovare in botti diverse lo stesso vino. Lesh e Doerr sottolineano che difficilmente tutti i contenuti possono essere affrontato con un metodo di scoperta e che alcune conoscenze vanno comunicate e trasmesse tenendo conto del livello a cui è giunta la comunità scientifica. Occorre innanzi tutto precisare che non si tratta di negare alcuni elementi fondanti del costruttivismo. Il ruolo primario del socio-costruttivismo è stato quello di focalizzare la modalità con cui l'apprendiemnto avviene. nella variante sociale inoltre ha evidenziato che la conoscenza è sempre sociale. Andrebbe connesso quanto detto con il ruolo connotativo del linguaggio. La comu...