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La tabella come GO per il curricolo

Quando si usa la tabella come GO per reificare il curricolo si sottindente una logica lineare che dalla colonna di sinistra, le comeptenze, fa discendere in modo meccanico le colonne di destra, ovvero, a secondo dei casi e delle scelte, i contenuti, le strategie didattiche e la valutazione. La tabella porta con sé un signficato ed è appunto la relazione forte in orizzontale tra i campi e in verticale. Tale struttura è utilizzata per progettare dai tempi del progettare per contenuti e, poi, per obiettivi. In tali casi dal macro al micro vi era corrispondenza diretta per cui dal macro obiettivo si passava al micro. Oggi, al tempo delle competenze, la logica con cui si opera sulle competenze e quella sui contenuti essenziali è differente e non direttamente e meccanicamente connessa. Sono due insiemi autonomi, quello delle comeptenze e quello dei contenuti essenziali, che vanno definiti e sono entrambi importanti, ma che si ibridano e si intrecciano solo nell'azione a livello micro. Sp...

La competenza come finalità condivisa tra differenti agenzie

La scuola deve far fronte alle precedenti problematiche. Computing Research Association, 2010, individua come strumenti di successo per lo studente, il lavoratore e il cittadino di domani: Moving from thinking about expertise as something an expert “knows” and can articulate to a complex mix of tacit (i.e., nonconscious) and conscious competencies. Movingfrom knowledge and skills localized in a student’s mind to distributed understandings and performances. Moving from a focus on memorizing and applying facts, simple concepts, and straightforward procedures to “higher level” conceptual and analytical capabilities deployed adaptively in diverse contexts. Recognizing how, beyond the conceptual and procedural aspects of learner competencies that are often described as “cognitive,” complementary aspects of learner competencies, so-called “non-cognitive factors” (Fishman & Dede, 2016, 1273). Le linee guida individuate da NETP (U.S. Deparment of Education, 2010) e “key competencies” for e...

Le competenze a scuola?

Segnalo un libro che apparirà in febbraio 2013 presso  De Boeck ( link ) in cui si mette in discussione che sia possibile parlare di competenza tout court nel mondo scolastico, essendo un termine che nasce nella formazione professionale e si lega all'azione e all'identità. Copio la descrizione della presentazione. Ces deux dernières décennies, de nombreuses réformes curriculaires se sont inscrites dans une perspective de développement de compétences.  Cependant, aujourd’hui, l’ambiguïté de plusieurs d’entre elles font qu’elles sont rejetées par les enseignants.  Confusions et glissements conceptuels font que compétences et objectifs y sont superposés.  Plus qu’un paradoxe, c’est une contradiction qu’à raison les enseignants refusent. Pour les auteurs de cet ouvrage, la compétence n’est pas réellement un objet curriculaire.  Issue des théories de l’action, elle se développe par l’action d’une personne, ou d’un collectif de personnes, en situation. ...