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Visualizzazione dei post con l'etichetta epistemologia

Ripetibile

[ Progettazione come azione simulata ]  Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Ripetibile all'infinito è l'esperimento galileiano. Per calcolare il periodo di un pendolo posso ripetere all'mille volte l'esperimento e avere gli stessi risultati in quanto il mio intervento non modifica il comportamento del pendolo e le leggi che lo regolano. Il processo è reversibile ( order from order ) almeno se trascuro l'attrito e quella diminuzione di ampiezza minima e inevitabile che si produce oscillazione dopo oscillazione. La ripetibilità fa rima con riduzionismo ed è alla base del metodo scientifico classico. In realtà è utilizzabile in tutti i sistemi adiabatici-reversibili, ovvero per processi che all'infinito possono poi ritornare al stato iniziale senza nessuna perdita o modifica. La qual cosa vale per processi meccanici in assenza di attrito, ma non vale per molti processi termodinamici con aumento di entropia. La ripetibilità è data dal riduzionismo ovvero ...

Oggettivismo e soggettivismo

[ Progettazione come azione simulata ]  ( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) La recente controversia sul neo-realismo ha riaperto l'eterno dibattito tra oggettivismo e soggettivismo, materialismo e idealismo. Ferraris ha evidenziato come il relativismo post-moderno sia alla base del mondo berlusconiano e come il costruttivismo radicale non riesca a spiegare i fenomeni connessi alla conoscenza. Contemporaneamente sono emersi anche altri autori che hanno riproposto posizioni esternaliste (vedi post Fili connessi e Ancora sul post-costruttivismo ). Luisa Damiano avanza una diversa posizione: riprende Varela il quale già nel '79 riteneva che "il successore dell’oggettivismo non è il soggettivismo, ma la partecipazione" e abbozza un'ipotesi di lavoro che dovrebbe superare sia l'oggettivismo, sia il soggettivismo: la pertinenza euristica. In realtà entrambi i modelli partono da un'identica visione della conoscenza che po...

Contro il computazionalismo

( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) Uno dei temi maggiormente trattati nel testo è la critica al computazionalismo. Per computazionalismo l'autrice intende il modello per cui le informazioni arrivano al cervello, il cervello le elabora e invia comandi esecutivi all'apparato motorio. Tale modello non descrive la modalità con cui i sistemi viventi operano e conoscono. Per essi la tripartizione percezione, elaborazione, esecuzione non esiste in quanto i processi di azione sono contemporanei a quelli di conoscenza o meglio se la conoscenza si reifica nella simulazione, l'azione diviene lo spazio-tempo in cui i soggetti interagiscono tra loro e con l'ambiente e durante tale processo costruiscono il mondo, ovvero lo conoscono. Il modello computazionalista ha avuto successo negli anni 70 e 80 del secolo scorso quando sembrava che il computer potesse essere un modello per il funzionamento della mente umana. Il superamento di tale mo...

Autonomia e azione

( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) L'autonomia dei sistemi è una caratteristica fondamentale sia da un punto di vista gnoseologico, sia ontologico. L'autonomia è la caratteristica per cui i sistemi non sono conoscibili con un'osservazione esterna, con un metodo riduzionista che presuppone la riproducibilità Autonomia del sistema implica la sua possibilità di interagire con l'altro e di modificare la propria struttura secondo una propria logica a causa delle perturbazioni prodotte dall'altro. L'autonomia è alla base della imprevedibilità totale dei sistemi, dell'impossibilità di un approccio determinista, della relazione causa effetto. E' alla base dell'autopoiesi. Pone anche l'azione come unico spazio di condivisione, perché l'azione ad un tempo permette l'interazione e lascia libero l'altro di agire secondo la sua autonoma modalità. Nell'azione l'autonomia si reifica. Senza azione l'...

soggetto e tecnologia

L'analisi della tecnologia e il suo ruolo nella attuale cultura sono tutt'altro che condivisi oggi. Il presupposto da cui parto è il superamento della scissione scienza-tecnologia che deriva dal superamnto soggetto-oggetto e teoria-porassi. L'uomo è artfice del mondo attuale, ne determina i contesti e girando il nostro sguardo difficilmente, a meno di essere a 4.000 metri o al polo (e forse neanche lì), diviene difficile usare il termine di paesaggio naturale. Di qui la non estraneità dell'uomo dall'analisi del mondo, l'impossibilità di guardare il mondo dall'esterno, da osservatore esterno. Da qui derivano due conseguenze: il ruolo della corporeità nella consocenza, la presenza di una mente diffusa dentro e fuori dai singoli soggetti, rete con altri soggetti, supportatta da artefatti materiali. La relazione soggetto-tecnologia è centrale nel dibattito attuale; esistono accanto a quella presentata posizione diverse, molte catastrofiste. Ma contemporaneamente...

due tipologie di campi epistemici

Un tempo c'erano le discipline. E ci sono ancora. Il loro statuto epistemologico è top down. Nasce da precisi assiomi, ha un metodo di ricerca, ha un proprio linguaggio. Da tali elementi derivano i successivi teoremi e i vari costrutti, le modalità per risolvere i problemi del settore di competenza, la costruzione di una comunità di riferimento. Anche se nel tempo la struttura modifica il suo statuto epistemico, si pensi alla teorie dei paradigmi di khuniana memoria, in ogni periodo storico processo e statuto sono ben definiti. Oggi sta emergendo anche un differente tipologia epistemologica, che crea il suo statuto botton up. Emerge dal problema, dalla pratica e man mano si raffina e si perfeziona fino a definire linguaggio, assiomi e riferimenti. Un tale processo era presente da sempre, ma nel passato mai aveva prodotto saperi nobili, saperi che avessero il permesso di entrare nell'accademia. E ciò anche per l'approccio platonico dominante che aveva prodotto la dicotomia t...

epistemologia

Che oggi molte delle nuove ricerche si sviluppino nei territori di frontiera è risaputo. Ecco l'ecologia, lo studio dei sistemi dinamici, i sistemi complessi, la formazione. E' anche risaputo che in tali territori si opera utilizzando differenti discipline, ciascuna con una propria epistemologia. L'epistemologia è fondata su un tema di ricerca, su un metodo, su alcuni assiomi. Come è possibile nei territori di frontiera che differenti discipline dialoghino, costruiscano insieme, operino insieme, partendo da differenti epistemologie? Due strade possibili. La prima è che ci siano differenti prospettive che trovano spazi di coerenza e collaborino in quanto le riunisce un'azione, un evento, uno spazio-tempo comune che porta a far convergere diversi approcci. La seconda è che in realtà ci si stia muovendo in una nuova epistemologia, una epistemologia della complessità, la cui ragione di essere, il suo campo di ricerca è proprio l'analisi di sistemi in cui convergono diff...