Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta conoscenza

Azione e conoscenza

[ indice ] da "L'albero della conoscenza" Maturana U., Varela F. (1992), Milano: Mondadori (ed. or. 84) Perciò alla base di tutto ciò che diremo ci sarà questo costante rendersi conto che il fenomeno della conoscenza non può essere concepito come se esistessero fatti ed oggetti esterni a noi che uno prende e si mette in testa. L'esperienza di qualcosa là fuori è convalidata in modo particolare dalla struttura umana che rende possibile la cosa e che emerge dalla descrizione. Questa circolarità, questo concatenamento fra azione ed esperienza, questa indissolubilità fra essere in un modo particolare e il modo in cui il mondo ci appare ci dice che ogni atto di conoscenza ci porta un mondo fra le mani. Questa caratteristica della conoscenza sarà, inevitabilmente, oltre che il problema, il nostro punto di partenza e il filo conduttore di ogni nostra trattazione nelle prossime pagine punto tutto ciò si può condensare nell’aforisma ogni azione conoscenza e ogni conoscenza e...

Incorporato/Embodiment

[ Progettazione come azione simulata ]  Il tema riveste oggi molto interesse e si presta a varie letture. Centrale soprattutto per chi si interessa di insegnamento e apprendimento. Sto riflettendo da tempo sul tema per dare risposta ad un'affermazione abbastanza comune oggi: il corpo conosce. Il significato mi appare ancora sfuggente e sto cercando di approfondire. Provo a descrivere un possibile percorso di studio e per ogni punto inserirò delle pagine. Sono interessato a tutti i commenti e i suggerimenti di chiunque fosse interessato alla questione. 1. Mente, corpo mondo 1a. Merleau-Ponty. Il punto di partenza sono le ricerche di Merleau-Ponty. In particolare l'ambiguità del corpo, il suo ruolo nella conoscenza. 1b. Varela e l'enattivismo 1c. Luisa Damiano, Unità in dialogo. Un nuovo stile per la conoscenza. 1d.  The embodied mind: Cognitive science and human experience.  Varela F.J., Thompson E., Rosch, E. (1991), . Cambridge: MIT Press.  This is the basic book fo...

Società della conoscenza e formazione

La Facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli studi di Macerata organizza mercoledì 30/11 un convegno su: Società della conoscenza e formazione .  Link al  Programma Si dice spesso che siamo nella società della conoscenza. Per dare un senso a tale affermazione occorre rispondere alla seguente domanda: come cambia e che ruolo ha oggi la formazione? Una domanda ampia a cui cercherò di dare più che delle risposte, soprattutto spunti di discussione. Non è possibile ridurre il concetto di formazione ai percorsi sia per la formazione iniziale, sia in servizio. 1. Se la finalità oggi è la professionalizzazione, ovvero la formazione per il mondo del lavoro di soggetti che sappiano porsi in modo creativo e costruttivo in relazione alle situazioni problematiche che emergono, la formazione deve mirare a costruire competenze per risolvere nuove emergenze più che fornire un bagaglio di conoscenze da mettere in atto. Non a caso anche la...

Espace communs de communication de connaissance: E3C - Agostinelli

Il testo è stato pubblicato da Presse Universitaire de Bourdeaux - 2008 - serge Agostinelli, Marielle Metge Scopo del libro: identificare i fattori che favoriscono la costruzione di conoscenza. Punta su un legame forte tra teoria e pratica. Tiene conto che nel nostro mondo le diverse parti sono sempre più integrate e legate. Il mondo E3C necessita di cooperazione e tende alla individualità. (8) Spazio: lo spazio (nel testo) è un lavoro, una relazione e un montage. (11) Non solo luogo ma ciò che decostruisce il luogo (11) E3C: spazi fondati sull'azione, sul concreto e sull'efficacia. (13) Anni '60. Superamneto dell'approccio comportamentista e "Apprendiemnto che non signfica l'assimilazione passiva di un sapere già fatto coerente con degli obbietivi pedagogici predeterminati, ma si inscrive nell'elaborazione di strumenti cognitivi che eprmettano la manipolazione della conoscenza" (20). Sistemi intelligenti (25) "La collaborazione è il processo che...

Enrico Grazzini - L'economia della conoscenza oltre il capitalismo

Idea base: con Internet e il web 2.0 si sta attivando "un'epoca post industriale che è destinata ad essere governata dall'economia della consocenza" (IX) In questa economia i knowledge workers hanno un ruolo centrale e se si costituiscono come classe, possono divenire la classe rivolzuionaria del futuro. Ma con "tempi lunghi". "Il laboratorio di ricerca entra a far parte integrante del processo produttivo; la tecnologia cessa di essere il limite del possibile per trasformarsi nel suo costante superamento. Il design diventa progettazione e racconto, i media diventano distribuzione e coversazione, gli autori diventano generatori di valore e motivi di connessione tra le persone" (X). "Il nuovo modo di produzione cooperativo delle consocenze, decentrato, flessibile, basato su Internet, ma sopratutto sulla fiducia e sullo scambio, è diventato il modo più efficace per produrre beni innovativi ad alto valore aggiunto"(XV). Se i lavoratori della ...