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Visualizzazione dei post con l'etichetta complessità

Le variazioni del sistema e delle sue parti

Piaget equilibrazione pag. 60 La parte e il tutto: la stabilità Attivando una somma si nota che una piccola differenza degli addendi può modificare e in modo marginale il risultato finale se la differenza è equilibrata L'essenziale di questa equazione è dunque la conservazione della totalità in quanto tale, che, invece di essere modificata dagli elementi assimilati, nel corso dell' assimilazione conserva la sua struttura. È significativo infatti che in tutti i campi vitali e cognitivi la forma totale sembri più stabile delle sue componenti. Dunque non solo un organismo mantiene la sua forma malgrado un metabolismo continuo, ma inoltre Weiss ha notato che in una cellula il comportamento di insieme “è da un istante all'altro infinitamente meno variabile che le attività momentanei dei suoi elementi”. In un sistema cognitivo qualunque le leggi di totalità prevalgono sulle proprietà mutevoli delle componenti e Pressburger, citato da Tarski, ha potuto anche dimostrare l'esist...

La tabella come GO per il curricolo

Quando si usa la tabella come GO per reificare il curricolo si sottindente una logica lineare che dalla colonna di sinistra, le comeptenze, fa discendere in modo meccanico le colonne di destra, ovvero, a secondo dei casi e delle scelte, i contenuti, le strategie didattiche e la valutazione. La tabella porta con sé un signficato ed è appunto la relazione forte in orizzontale tra i campi e in verticale. Tale struttura è utilizzata per progettare dai tempi del progettare per contenuti e, poi, per obiettivi. In tali casi dal macro al micro vi era corrispondenza diretta per cui dal macro obiettivo si passava al micro. Oggi, al tempo delle competenze, la logica con cui si opera sulle competenze e quella sui contenuti essenziali è differente e non direttamente e meccanicamente connessa. Sono due insiemi autonomi, quello delle comeptenze e quello dei contenuti essenziali, che vanno definiti e sono entrambi importanti, ma che si ibridano e si intrecciano solo nell'azione a livello micro. Sp...

Terzo spazio

Il terzo spazio è una teoria "sociolinguistica postcoloniale" Bhabha  e utilizzata inizialmente in ambito geografico ( Soja ) come superamento delle dicotomia città-campagna individuando spazi ibridi dove soggetti appartenenti ai due mondi convivono, si pensi alle case, dove l’interazione permette di produrre emergenze che vanno oltre il primo e il secondo spazio. Gutierrez prima e Flessner più recentemente (2014) applicano in ambito pedagogico la teoria del terzo spazio “ in which traditional conceptions of academic literacy and instruction for students from nondominant communities are contested and replaced with forms of literacy that privilege and are contingent upon students’ sociohistorical lives, both proximally and distally” (Gutiérrez, 2008, 148) . Gutierrez riprendendo Crosland (2004) e un suo precedente scritto (Gutiérrez & Jaramillo, 2006)  critica approcci che in apparenza sono oltre le divisioni e che invece hanno alla base una ben precisa cultura: impiegan...

Cyberphysical systems

The Enterprise Resource Planning (ERP) system processes the data and send the product's data to Radio-frequency identification (RFID) tag system for storage and printout. Through Remote Telemetry Unit (RTU), the status of the product, cyber physical autonomous mobile robot (CPAMR) system and workstations or machineries are linked to the cloud platform. Initially, system identify the locations of CPAMR, product and the desired workstation. After gathering all the required information, Artificial Intelligence Algorithms (AIA) performs real time route map planning according to the shortest distance between CPAMR and the destination. This route map planning will then be sent to the CPAMR’s micro-controller for operation. While the CPAMR is moving, it moves according to the planned route map with the assistance of the Obstacle Avoidance System until it reaches the destination and notifies cloud platform. Three individual projects representing three main functions of the proposed CPAMR h...

Embodied mind, neuroni specchio e simulazione

[ Progettazione come azione simulata ]  ( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) La mente incorporata è al centro della teorizzazione di Varela. LD dopo aver approfondito la visione di Varela coglie i collegamenti con la produzione teorica di Gallese. Questa sintesi è uno dei contributi del testo e permette un'interpretazione non cognitivista di alcuni contributi delle neuroscienze. L' embodied mind sottolinea come la conoscenza non sia un processo cerebrale, ma un processo che richiede la partecipazione di cervello, corpo e ambiente, così come propone l'enattivismo. L'ambiente non è una riserva di informazioni per il sistema; l'unità cognitiva effettiva è l'unità organismo-ambiente. La mente abita uno spazio esterno-interno e si esplica nell'azione. L'azione ha un ruolo centrale in quanto è in essa che soggetto, soggetti e ambiente interagiscono e in tal modo producono processi ad un tempo di conoscenza e di costruzione...

Oggettivismo e soggettivismo

[ Progettazione come azione simulata ]  ( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) La recente controversia sul neo-realismo ha riaperto l'eterno dibattito tra oggettivismo e soggettivismo, materialismo e idealismo. Ferraris ha evidenziato come il relativismo post-moderno sia alla base del mondo berlusconiano e come il costruttivismo radicale non riesca a spiegare i fenomeni connessi alla conoscenza. Contemporaneamente sono emersi anche altri autori che hanno riproposto posizioni esternaliste (vedi post Fili connessi e Ancora sul post-costruttivismo ). Luisa Damiano avanza una diversa posizione: riprende Varela il quale già nel '79 riteneva che "il successore dell’oggettivismo non è il soggettivismo, ma la partecipazione" e abbozza un'ipotesi di lavoro che dovrebbe superare sia l'oggettivismo, sia il soggettivismo: la pertinenza euristica. In realtà entrambi i modelli partono da un'identica visione della conoscenza che po...

Contro il computazionalismo

( Appunti di lettura :  Luisa Damiano, Unità in dialogo, Mondadori, 2009) Uno dei temi maggiormente trattati nel testo è la critica al computazionalismo. Per computazionalismo l'autrice intende il modello per cui le informazioni arrivano al cervello, il cervello le elabora e invia comandi esecutivi all'apparato motorio. Tale modello non descrive la modalità con cui i sistemi viventi operano e conoscono. Per essi la tripartizione percezione, elaborazione, esecuzione non esiste in quanto i processi di azione sono contemporanei a quelli di conoscenza o meglio se la conoscenza si reifica nella simulazione, l'azione diviene lo spazio-tempo in cui i soggetti interagiscono tra loro e con l'ambiente e durante tale processo costruiscono il mondo, ovvero lo conoscono. Il modello computazionalista ha avuto successo negli anni 70 e 80 del secolo scorso quando sembrava che il computer potesse essere un modello per il funzionamento della mente umana. Il superamento di tale mo...

Fili connessi

Vi sono nel panorama della ricerca attuale e in vari settori una serie di fili che si intrecciano in una tessitura connessa anche se presenta prospettive e interpretazioni diverse. I fili possono essere così descritti: 1. La ricerca sull'enattivismo che prende il via dalle ricerca di Varela, in particolare dal Varela di Embodied mind. 2. La teoria della complessità dopo Prigogine e Morin, ripresa da Berthoz in Semplessità. 3. Le ricerche delle neuroscienze del gruppo di Parma e la scoperta dei neuroni specchio. Con un'attenzione più costruttivista che cognitivista. 4. In parte il nuovo interesse per l'esternalismo e il neorealismo. 5. L'interesse in campo didattico per la professionalità. Gli elementi chiave, i nodi in cui tali fili si intrecciano sono: 1. il superamento del dualismo cartesiano tra res extensa e res cogitans. 2. connesso con il primo punto, una visione olistica della persona e un ruolo significativo del corpo nella conoscenza che deriva anche 3. dal ruo...

Appunti di lettura - Unità in dialogo (Luisa Damiano)

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[ Progettazione come azione simulata ]  Il primo di una serie di post frutto della lettura del testo di Luisa Damiano - Unità in dialogo (Mondadori, 2009). Un testo molto interessante per due motivi:  - la cura, la profondità e la completezza con cui approfondisce le radici dell'enattivismo e descrive in particolare la proposta di Varela, evidenziandone la concezione tuttora rivoluzionaria;  - le indicazioni "rivoluzionarie" per un nuovo modello di conoscenza e per un approccio costruttivista alle neuroscienze, che l'autrice costruisce connettendo l'enattivismo di Varela alle recenti conquiste delle neuroscienze. I temi che amplierò nei 5 post: 1. le ricerche pioniere in campo biologico e cognitivo (vedi sotto); 2. autonomia e azione ; 3. embodied mind, neuroni specchio e simulazione ; 4. il superamento di oggettivismo e soggettivismo ; 5. contro il computazionalismo . Mi scuso per le semplificazioni. Sono appunti di lettura, strumenti di lavoro personali c...

Neurobiology of “Umwelt”

Inserisco un brano dall'introduzione del testo di A. Berthoz e Y. Christen (edts) - Neurobiology of “Umwelt”. How Living Beings Perceive the World - Springer 2009. At the beginning of the 20th century, German biologist Jakob von Uexkull created the concept of Umwelt to denote the environment as experienced by a subject. This concept of environment differs from the idea of passive surroundings and is defined not just by physical surroundings, but rather is a “subjective universe”, a space weighted with meaning. Based on this perspective, a living organism, no matter how basic (such as the tick studied by von Uexkull), creates its own universe when it interacts with the world and as this same time the organism reshapes it. Today, neuroscience provides a new way to look at the brain’s capability to create a representation of the world. At the same time, behavioral specialists are demonstrating that animals have a richer mental universe than previously known. Philosophical reflection thu...

Semplessità

[ indice ] Semplessità di A. Berthoz, libro affascinante e pieno di suggerimenti che permettono di connettere molte delle intuizioni in vari settori.  Alcuni passaggi chiave. "Dal mio punto di vista la semplessità consiste in questo insieme di soluzioni trovate dagli organismi viventi affinché, nonostante la complessità dei processi naturali, il cervello posa preparare l'atto e anticiparne le conseguenze" (XI) e ancora: "Senza dubbio ogni qual volta che il nostro cervello anticipa un'azione compare uno stato differente. E come la percezione è sempre simulazione di un'azione nel mondo, la percezione cosciente è sempre un'anticipazione di un qualche evento che si produrrà nel mondo, a prescindere dal fatto che l'evento sia prodotto dal soggetto percepente oppure no. La coscienza non è la coscienza di quello che facciamo, visto che abbiamo coscienza dopo aver anticipato. Io dico che siamo coscienti di qualcosa che anticipiamo" (173). Ma quali sono l...

Evento e co-emergenza

Quando insegnavo ad Udine avevo richiesto agli studenti di osservare nei tirocini di Formazione Primaria (nelle classi) quali eventi avvenissero e come si comportassero gli insegnanti. Per eventi si intende tutto quello che di imprevisto accade, tutto quello che il docente non aveva pensato potesse accadere quando ha progettato il percorso. Sono eventi, ad esempio, le affermazioni o le domande degli studenti non pensate dal docente e che richiedono di esaminare da un'altra prospettiva la proposta didattica, una qualche avvenimento che stravolge il fluire delle lezioni, un evento atmosferico o altro ancora. Tutto ciò può modificare il precedente punto di vista del docente. Questo può fare finta di nulla, dare risposte poco significative pur di dare risposte, attivare un processo di riorientamento della lezione o del percorso futuro. Tipo: "Domanda interessante. Domani la riprendiamo e approfondiamo". Oggi a 10 anni di distanza ripropongo da altra p...

Caos o necessità?

Segnalo un articolo di oggi 30 ottobre sul sole 24 ore ( articolo ) con un'intervista a Paul Auster che si interroga sulla relazione tra caos e libertà ed evidenzia il ruolo delle relazioni tra gli stessi. Come dire (ma questo è una mia riflessione) gli incontri sono casuali, input esterni, ma l'effetto dipende poi anche dal soggetto.

due tipologie di campi epistemici

Un tempo c'erano le discipline. E ci sono ancora. Il loro statuto epistemologico è top down. Nasce da precisi assiomi, ha un metodo di ricerca, ha un proprio linguaggio. Da tali elementi derivano i successivi teoremi e i vari costrutti, le modalità per risolvere i problemi del settore di competenza, la costruzione di una comunità di riferimento. Anche se nel tempo la struttura modifica il suo statuto epistemico, si pensi alla teorie dei paradigmi di khuniana memoria, in ogni periodo storico processo e statuto sono ben definiti. Oggi sta emergendo anche un differente tipologia epistemologica, che crea il suo statuto botton up. Emerge dal problema, dalla pratica e man mano si raffina e si perfeziona fino a definire linguaggio, assiomi e riferimenti. Un tale processo era presente da sempre, ma nel passato mai aveva prodotto saperi nobili, saperi che avessero il permesso di entrare nell'accademia. E ciò anche per l'approccio platonico dominante che aveva prodotto la dicotomia t...

epistemologia

Che oggi molte delle nuove ricerche si sviluppino nei territori di frontiera è risaputo. Ecco l'ecologia, lo studio dei sistemi dinamici, i sistemi complessi, la formazione. E' anche risaputo che in tali territori si opera utilizzando differenti discipline, ciascuna con una propria epistemologia. L'epistemologia è fondata su un tema di ricerca, su un metodo, su alcuni assiomi. Come è possibile nei territori di frontiera che differenti discipline dialoghino, costruiscano insieme, operino insieme, partendo da differenti epistemologie? Due strade possibili. La prima è che ci siano differenti prospettive che trovano spazi di coerenza e collaborino in quanto le riunisce un'azione, un evento, uno spazio-tempo comune che porta a far convergere diversi approcci. La seconda è che in realtà ci si stia muovendo in una nuova epistemologia, una epistemologia della complessità, la cui ragione di essere, il suo campo di ricerca è proprio l'analisi di sistemi in cui convergono diff...

Azione, conoscenza, contesto

(da Serge Agostinelli, 2008) E3C Il sociale costituisce la fonte dello sviluppo concettuale dell’individuo perché è a un tempo il risultato dell’interazione individuo-cultura, e il processo stesso dell’interazione. Costituisce anche l’organizzazione dell’attività comune e l’appropriazione individuale. Qui il sociale si trova collegato all’attività. L’individuo non può appropriarsi delle situazioni e delle informazioni (oggetti e conoscenze) sottovalutando che è attivo. Questa appropriazione di elementi culturali, che appartiene al mondo, non è da una parte riducibile a oggetti materiali e dall’altra ha come unica prospettiva quella degli utilizzatori e degli utensili per un processo d’interiorizzazione destinato al controllo individuale del proprio pensiero. L’attività è l’insieme degli avvenimenti dell’individuo in situazione. Questi avvenimenti, per essere qualificati dell’attività, devono essere signficativi per l’individuo ma anche per gli altri, ovvero raccontabili o commetabili. ...