[ indice ] I mediatori didattici secondo Bruner 1 "come forme di rappresentazione tipiche di fasi successive dello sviluppo" (Damiano, 2013, 172) 2 . Per Bruner i mediatori sono: attivi, iconici e simbolici. Damiano riprende Bruner, ma reintepreta il concetto stesso di mediatore che non è solo rappresentazione del concetto, ma un ponte tra soggetto e concetto, un oggetto transizionale tra soggetto e sapere. Alle tre categorie di Bruner aggiunge i mediatori analogici. Vediamo ora come Damiano definisce le quattro categorie. Mediatori attivi "Consistono di attività che si compiono attraverso l’esperienza diretta, intesa come azioni fisico-percettive. Per questo motivo sono collocate in prossimità del polo della “realtà” e pertanto – presentandoli come esperienza, e ancora di più, “diretta” – occorre rispondere alla contraddizione circa la loro effettiva natura di mediatori. Effettivamente si tratta di mediatori di soglia, diversi rispetto a tutti gli altri tipi; e tuttav...
[ indice ] Laurillard 1 individua cinque tipologie di apprendimento. - apprendere attraverso l'appropriazione LINK - apprendere attraverso l'indagine LINK - apprendere attraverso la discussione LINK - apprendere attraverso la pratica LINK - apprendere attraverso la collaborazione LINK Note Laurillard D. (2014). Insegnamento come scienza della progettazione. Milano: Franco Angeli.
[ indice ] Cosa sono i micro-obiettivi e i macro-obiettivi? Micro-obiettivi Partendo dalla classica definizione di Mager 1 "L'obiettivo è un'asserzione che descrive il risultato piuttosto che il procedimento o il metodo dell'istruzione; descrive i risultati piuttosto che i mezzi per raggiungerli" (ivi, 13). Più precisamente "L'obiettivo descrive ciò che un allievo deve essere in grado di fare alla fine del corso" (ivi, 15). Mager definisce performace ciò che lo studnete sa fare alla fine del corso, comportamento dello studente, L'o. descrive "la performance intenzionale dell'allievo con tanta chiarezza da escludere malintesi" (ivi, 21). Va espresso con verbi possibilmente non generici. Esempi di verbi generici sono: sapere, capire, credere, afferrare un signficato. Esempi di verbi aperti a minori intepretazioni sono: scrivere, recitare, selezionare, identificare, costruire, paragonare (ivi, 20). Il percorso alla fine del quale si ...
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