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La tabella come GO per il curricolo

Quando si usa la tabella come GO per reificare il curricolo si sottindente una logica lineare che dalla colonna di sinistra, le comeptenze, fa discendere in modo meccanico le colonne di destra, ovvero, a secondo dei casi e delle scelte, i contenuti, le strategie didattiche e la valutazione. La tabella porta con sé un signficato ed è appunto la relazione forte in orizzontale tra i campi e in verticale. Tale struttura è utilizzata per progettare dai tempi del progettare per contenuti e, poi, per obiettivi. In tali casi dal macro al micro vi era corrispondenza diretta per cui dal macro obiettivo si passava al micro. Oggi, al tempo delle competenze, la logica con cui si opera sulle competenze e quella sui contenuti essenziali è differente e non direttamente e meccanicamente connessa. Sono due insiemi autonomi, quello delle comeptenze e quello dei contenuti essenziali, che vanno definiti e sono entrambi importanti, ma che si ibridano e si intrecciano solo nell'azione a livello micro. Sp...

L'alternanza di mediatori digitali e analogici

Per una incorporazione dei concetti in alcuni contesti è stata sperimentata l'alternanza dei mediatori analogici e digitali. Storia e Matematica. [da completare]

Le tecnologie sono la causa di tutti i malanni

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Ritorna alla pagina di: Il corpo e la macchina Molte affermazioni sui problemi causati dalle tecnologie. Articolo di D'Avenia sul corriere della sera del 28/10/2018.

I tool a supporto del learning design

Learning designer (Laurillard) - https://www.ucl.ac.uk/learning-designer/ IMSLD - https://en.wikipedia.org/wiki/IMS_Learning_Design [da fare]

Olat e la struttura del percorso

[da fare]

Ecosistemi educativi

Gli ecosistemi educativi sono spazi di azione in cui analogico e digitale, presenza e distanza, il commento parlato e il commento scritto in WA si intrecciano. Vedi: Bonanno, A., Sapia, P. (2018). Innovazione didattica nell’insegnamento della fisica per le scienze della vita: esiti di una sperimentazione pluriennale. In M. Michelini (Eds.) Innovazione didattica universitaria e strategie degli atenei italiani. Convegno GEO-CRUI. [da completare]

Ha ancora a senso di separare valutazione formativa e sommativa?

Avanzo un'ipotesi tutta da valutare. Uno dei punti fermi della valutazione è il suo valore formativo. Spesso ciò è stato connesso a due forme differentemente collocate nel tempo dell'azione didattica: valutazione in itinere o formativa e valutazione finale o sommativa. L'ipotesi che vorrei avanzare è la necessità di superare questa divisione e che per le necessità attuali dell'educazione sia opportuno attivare modelli di valutazione nei quali le due finalità si sovrappongono temporalmente. Due premesse. L'educazione attuale è finalizzata alla costruzione di significato più che alla conoscenza come corpo dato da acquisire. La costruzione di significato tiene conto del concetto in formato corporeo in cui gli elementi emotivi, esperienzali, informali, linguistici costituiscono il concetto modale. La produzione di significato, inoltre, ha un aspetto anche situato e questo rende difficile essere valutata con strumenti basati sul confronto tra risultati previsti e risulta...

Indicazione su uso dei Mobile per Young Children

Mobile Devices and Young Children Are you concerned about your child's use of mobile devices? Una indagine e alcune proposte della Open University LINK

Micro learning e micro teaching

Quali differenze? Per micro-teaching nasce negli anni '60 e '70 del secolo scorso ad opera di Kim Romney e Dwight Allen che lo definirono come "la possibilità di acquisire le tecniche e le abilità indispensabili per lo svolgimento migliore possibile della professione" (vedere scheda in Nuova didattica: LINK ). Successivamente ha assunto anche altre sfumature sempre però avendo come base il supporto alla formazione deidocenti. Due le strade che sono evolute. La prima, che si connette maggiormente con il micro-teaching, è quella che vede la formazione dei docenti a partire anche dai video per apprendere le procedure corrette soprattutto relative ai microcomportamenti. La seconda riprende l'uso dei video nella formazione ma in un'ottica riflessiva. Sicuramente la prima strada è quella più connessa

La dichiarazione di Larnaca

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Larnaca Declaration on Learning Design Nel mondo della scuola la dimensione macro è data da curricolo e modulo, la micro dalle sessioni di lavoro.  Per sessione si intende una serie di attività fortemente connesse e sviluppate nell’arco di qualche ora (un’ora o poco più). Si potrebbe parlare di lezione, ma il termine sessione di lavoro ci sembra più inclusivo in quanto include ad esempio le attività svolte fuori dai contesti formali e, nella didattica a distanza, raccoglie una serie di attività che possono essere svolte anche in un arco temporale non ben definito.  Un'ontologia condivisa a livello internazionale sul Learning Design è la dichiarazione di Larnaca ( Dalziel et al., 2013) LINK