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Autonomous robot

Industry 4.0 or Smart Manufacturing creates intelligent object networking and independent process management through Internet of thing and data services. Cyber-Physical System (CPS) communicates among humans, machines and products through Internet of Things (IoT). In this paper a cyber physical autonomous mobile robot (CPAMR) IoT infrastructure system has been proposed. It is capable of performing human-machine interact by allowing users to place and manage orders using cloud platform. The Enterprise Resource Planning (ERP) system processes the data and send the product's data to Radio-frequency identification (RFID) tag system for storage and printout. Through Remote Telemetry Unit (RTU), the status of the product, CPAMR system and workstations or machineries are linked to the cloud platform. Initially, system identify the locations of CPAMR, product and the desired workstation. After gathering all the required information, Artificial Intelligence Algorithms (AIA) performs real ti...

I legami deboli in Internet

La carattersitica dei legami ipertestuali, ovvero la topologia e la leggerezza, determina sia la loro forza, sia la loro debolezza. La forza è la possibilità di produrre più strutture come un caleidoscopio produce con gli stessi frammenti più immagini. La debolezza è la possibilità di creare legami a scarso valore semantico, che arricchiscono di poco la comprensione del sistema. Si pensi al motore di ricerca Google. Produce migliaia di risultati, ma spesso si fa fatica a trovare in mezzo ad essi uno valido che soddisfi la nostra indagine. Nello stesso tempo tra i molti risultati alcuni attivano processi di serendipidy che aprono starde impreviste. In tal senso si vedano le affinità con processi abduttivi.

Il gesto e la concettualizzazione

Alibai et al. (2014) analizzano il gesto, visto come una delle tipologie dell’azione, e il suo ruolo nella concettualizzazione e individuano tre finalità: (1) la produzione di gesti rende espliciti i processi incorporati nel ragionamento; (2) la produzione di gesti gioca un ruolo causale nel ragionamento aumentando l'attivazione dell'informazione percettiva-motoria; (3) il gesto comunica le informazioni che influenzano il ragionamento dell'ascoltatore (ivi, 150)

Abduttivo

Se logiche deduttive forniscono il massimo di affidabilità, ma il minimo di innovazione, in quanto già nelle premesse è racchiuso il senso globale, i processi abduttivi sono quelli che all’opposto non assicurano un legame certo tra premesse e conclusioni, ma sicuramente forniscono ipotesi che non sono racchiuse nelle premesse e aprono la strada all’innovazione. Il termine era stato introdotto da Aristotele per il quale nel sillogismo abduttivo il primo appartiene al medio, mentre non è chiaro che il medio all’ultimo, ma è parimenti o maggiormente credibile della conclusione (analitici primi, II, 25). Pierce recupera e, in parte, trasforma la proposta dello stagirita e dà una forma compiuta al concetto di abduzione evidenziandone le potenzialità generative e creative. Più recentemente ricerche, soprattutto a partire dalla fine del 1900, in ambito di design ingegneristico hanno focalizzato la loro attenzione sull’abduzione e hanno connesso abduzione a creazione e a topologia mettendo i...

Immagine della regina Elisabetta a Gatwick

[ Progettazione come azione simulata ]  il corpo e la macchina All'areoporto di Gatwick è esposta un'immagine della regina Elisabetta costruita con tante piccole tessere ciascuna delel quali è un'immagine di un suddito. Se si guarda da vicinio si vedono le immagini dei singoli frammenti ( link ), se invece si guarda da lontano si riconoscee l'immagine della regina  link

La prima pagina di un quotidiano

Le prime pagine dei quotidiani attuali sono costituite mediamente da 20 input/frammenti composti da un titolo, un occhiello, un incipit testuale e, a volte, un’immagine. Più che testi sono icone grafico-testuali che alludono a un significato e rimandano ad approfondimenti. Il senso deriva da cosa si intuisce dagli indizi proposti e da come i differenti frammenti sono connessi dal lettore. La connessione è costruita dal lettore in contesto che opera più che attraverso una lettura, attraverso un'esplorazione dell'intera pagina e con attraversamente ricorsivi. Non è supportata da reti semantiche esplicite, ma solo suggerita legami posizionali e topologici. La maggioranza delle applicazioni digitali opera con una logica topologica. La prima pagina del primo numero del corriere nel 1876 ( link ; link ) conteneva solo due articoli quasi completamente presenti nella pagina. Dovevano essere letti dalla prima all'ultima paroal e il senso era frutto della decostruzione e ricostruzion...

Floridi e la differenza tra umano e digitale

Floridi (2017) evidenzia la differenza tra l’intelligenza umana e quella della macchina: mentre l’intelligenza umana sa leggere i contesti, quella digitale sa applicare in modo più performante degli umani algoritmi dati, ma a differenza dell’intelligenza umana non sa modificarli e inventarli fuori da una cornice data. Gli Intelligent tutoring system riescono a dare feedback adeguati agli studenti solo se hanno informazioni sui percorsi risolutivi e sui possibili errori. Ugualmente le learning machine imparano i comportamenti solo se sono stati dati loro in pasto big data. Fuori dai recinti informazionali dati non possono operare e funzionano in modo efficace solo se l’ambiente è “costruito, avvolto, intorno alle loro capacità” (ivi, 165). L’affermazione lascia perplessi perché tutte le tecnologie, non solo quelle digitali, sono strutturanti ovvero modificano l’ambiente. Le colline marchigiane hanno perso i filari dopo l’avvento della moto-trebbiatrice, che non è una macchina digitale

Coesione e coerenza

Dei sette principi che caratterizzano il testo, per Beaugrande e Dressler due sono interni a esso ovvero la coesione e la coerenza. La coesione concerne il modo in cui le componenti del testo di superficie (ossia le parole che effettivamente udiamo o vediamo) sono collegate tra di loro; dal momento che le componenti di superficie dipendono l’una dall’altra in base a forme e convenzioni grammaticali, la coesione si fonda su dipendenze grammaticali (Colella, ) La coerenza, invece, riguarda le funzioni in base a cui le componenti del mondo testuale, ossia le configurazioni di concetti e relazione soggiacente al testo di superficie, sono reciprocamente accessibili e rilevanti (idem).

Terzo spazio

Il terzo spazio è una teoria "sociolinguistica postcoloniale" Bhabha  e utilizzata inizialmente in ambito geografico ( Soja ) come superamento delle dicotomia città-campagna individuando spazi ibridi dove soggetti appartenenti ai due mondi convivono, si pensi alle case, dove l’interazione permette di produrre emergenze che vanno oltre il primo e il secondo spazio. Gutierrez prima e Flessner più recentemente (2014) applicano in ambito pedagogico la teoria del terzo spazio “ in which traditional conceptions of academic literacy and instruction for students from nondominant communities are contested and replaced with forms of literacy that privilege and are contingent upon students’ sociohistorical lives, both proximally and distally” (Gutiérrez, 2008, 148) . Gutierrez riprendendo Crosland (2004) e un suo precedente scritto (Gutiérrez & Jaramillo, 2006)  critica approcci che in apparenza sono oltre le divisioni e che invece hanno alla base una ben precisa cultura: impiegan...

Essere e apparire. Perdersi in un bicchiere d'acqua

Ogni esperienza è frutto di una percezione per cui “essere reale e apparire fanno un tutt’uno” e “la trasparenza della coscienza comporta l’immanenza e l’assoluta certezza dell’oggetto”. (Merleu-Ponty, 2003, 235) La coscienza non ammette la separazione fra l’apparenza e la realtà.  Il rapporto tra apparenza e realtà, si connette a quello tra reale e virtuale. Molto spesso connettiamo a virtuale la visione che abbiamo attraverso un visore VR e stiamo assistendo a uno spettacolo costruito artificialmente e non mediato direttamente e fisicamente dai sensi. In realtà siamo spesso in situazioni “virtuali” che non percepiamo come tali in cui il mondo non ci è dato direttamente dai nostri sensi. Cosa c’è di più vero e naturale di un bicchiere d’acqua? Cosa possiamo immediatamente percepire? Forse la temperatura, il sapore, la durezza, non molto di più. Non sicuramente la sua potabilità. Difficilmente ci rendiamo conto dei mondi, dei layer che prendiamo in considerazione per bere un bicchi...