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Gestire la complessità

[ indice ] Approccio semplesso Evocare la complessità e l’evento sono spesso una forma di giustificazione (Sibilio, 2019) e pertanto crediamo che il problema vada rovesciato: la complessità e l’evento fanno parte del conteso attuale. Come affrontarli? 2.1 Complicato e complesso De Toni e De Zan distinguono complicato da complesso. Partiamo dalla radice del termine complesso che deriva dal latino  complexum  ovvero con nodi o intrecciato. Complesso non è complicato. Complicato contiene la parola latina  plicum , che richiama la piega del foglio. Il complicato deve essere  spiegato  per poter essere compreso, mentre il  plexum  è l'intreccio come quello di un tessuto che non si può sbrogliare senza che perda la propria natura, la visione d'insieme. È come scindere la trama dall'ordito, si perde la bellezza dei loro intrecci, l'emergenza del disegno di un tappeto. Si può certo fare, ma poi come ci si spiega il disegno finale del tappeto partendo da e...

La complessità in classe

[ indice ] La complessità in classe Abbiamo ripetutamente evocato la complessità. Perché la situazione attuale, in particolare la scuola e la classe, presentano maggiori elementi di complessità rispetto a un passato anche recente? Nel 2000 Barnett parla di super-complessità, nel 2013 Blommaert di superdiversità. Nel 2014 Teresa L. McCarty et al. partono dalla super-diversità e dalla globalizzazione che ne è la causa per ridefinire il perimetro della ricerca educativa. Niegemann et al. (2008) indicano sia i fattori che caratterizzano oggi la classe [1] , sia le relazioni che li connettono: le diverse caratteristiche degli studenti, la necessità di personalizzazione, le molte educazioni e finalità dell’educazione, e, oggi più di ieri, gli ambienti di apprendimento basati sui multimedia. La competenza digitale è sia una finalità essa stessa e richiede anche abilità che si intrecciano nello studio delle differenti discipline. Esaminiamo alcuni fattori che a nostro parere sono all’or...

Ricerca di Maton su studenti cinesi

Ritorna alla pagina di:  Progettazione come azione L’analisi dei due autori prende il via da una ricerca effettuata su studenti cinesi che studiavano in Australia e si basa su interviste a docenti e studenti. Gli autori si interrogano sui percorsi degli studenti che si collocano nel quadrante inferiore sinistro ( relativism ). Dalle interviste ai docenti emerge quanto essi puntassero sul contributo degli studenti e sul confronto, ma anche la loro delusione. Gli studenti intervistati, quando parlano del loro approccio, descrivono modalità operative non allineate con le proposte dei docenti: non frequentavano le attività collaborative e preparavano i compiti come se fossero saggi tradizionali; cercavano di soddisfare le richieste producendo collegamenti superficiali tra la conoscenza del contenuto e le loro esperienze; consideravano la conoscenza educativa acquisita precedentemente come se rappresentasse l'esperienza personale; scrivevano saggi che 'combinassero e sintetizzassero...

Vaccini e complessità

[ indice ] La ricerca sui vaccini preparati per affrontare l’emergenza prodotta dal COVID-19 evidenzia tutta la complessità. Gli effetti del vaccino sul coronavirus sono sempre accompagnati da effetti indiretti, più o meno gravi.  La presenza dei primi è connessa alla presenza dei secondi e, poiché i due effetti viaggiano con logiche differenti, le decisioni operative impongono scelte che, essendo effettuate in base a probabilità, dipendono da un intreccio tra logiche scientifiche, etiche e sociali. Inoltre, come l’esperienza della primavera 2021 dimostra, la scelta varia continuamente al variare della situazione e la proposta di oggi non solo è basata sulla probabilità, ma può cambiare se cambiano le relazioni tra gli elementi: quantità di vaccini disponibili, stato dell’epidemia, numero dei vaccinati, presenza di varianti.  La flessibilità nella risposta va interpretata come capacità di cogliere il cambiamento e come forma di democrazia, più che come incapacità di previsione...

Conflitto e nucleo fondante

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[ indice ] Se si chiede da quante lattine sia composta una piramide con alla base 3 lattine è sufficiente costruire o disegnare la piramide: il risultato è 6 (Figura 1). Anche se la base è costituita da 4 lattine si arriva alla risposta costruendo o disegnando la piramide e poi contando (Figura 2).  Ma se alla base ci sono cento lattine? E' possibile ancora disegnare la piramide e poi contare, ma il percorso è lungo, faticoso e porta facilmente a errori. In tal caso il processo si semplifica se si elabora l’algoritmo risolutore, che in questo caso sarebbe n*(n+1)/2. Il ricorso alla tecnologia, tipico degli umani, nasce da un bisogno e dalla necessità di minimizzare il lavoro. In questo caso il disagio nasce dalla non usabilità o dalla difficoltà della procedura  adottata per risolvere il problema ( disegnare la piramide e  contare le lattine), non dalla sua non correttezza. Il conflitto nasce dal disagio e dall'alta probabilità di commettere errori. Figura 1 Il conflitto ...

DAD e luddismo

[ indice ] Il dibattito sulla DAD dopo il 2020 durante e dopo i periodi di lockdown hanno evidenziato l’approccio luddista e tecnocentrato. Il ricorso alla DAD è dovuto all’impossibilità di percorrere altre piste e non a una scelta specifica. La DAD ha permesso di mantenere rapporti e di supportare anche psicologicamente giovani e famiglie, ma ha anche mostrato la necessità di competenze e di una didattica differente che non sempre i docenti padroneggiavano. La DAD è stata una risposta all’emergenza e sicuramente a fine periodo i risultati raggiunti sono inferiori a quelli possibili con la didattica in presenza che sucuramnete ha una continuità e un ritmo diverso, soprattutto per le modalità didattiche utilizzate. La didattica in futuro dovrà prevedere una saggia miscela di strategie differenti, comprese quelle supportate da tecnologie. In effetti durante e dopo la DAD i docenti hanno potuto apprezzare comportamenti e competenze degli studenti che non avevano percepito e apprezzato qua...

Burnout dei docenti. Alcuni dati

[ indice ] In base a indagini effettuate sia in Europa, sia nel Nord America Perryman e Calvert (2020) hanno rilevato che il 40-50% dei docenti intervistati aveva lasciato o stava considerando di lasciare la professione entro 10 anni dall'inizio a causa del carico di lavoro (71%) e della cultura guidata dagli obiettivi (57%), oltre a voler migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata (75%). Inoltre, Patalay e Gage (2019) hanno mostrato che i sintomi della depressione sono aumentati dal 9% al 14,8% e l'autolesionismo dall'11,8% al 14,4% dal 2005 al 2015 tra i giovani e una recente ricerca della National Education Union (2019) ha rivelato che l’83% degli intervistati ha affermato che la salute mentale degli alunni è peggiorata negli ultimi due anni con un aumento delle segnalazioni di ansia, autolesionismo e persino casi di suicidio (Millican & Middleton, 2020, 8).  Simili dati emergono dalla scuola francese. Il tasso di abbandono dei docenti che insegnano in partico...

Indice - Progettazione come azione simulata

Progettazione come azione simulata Pier Giuseppe Rossi - Maila Pentucci Franco Angeli - Milano 2021 Raccontare il libro: una sintesi vocale-visiva del testo LINK La copertina ________________ PROLOGO Capitolo 1 - Tessere e ologrammi (il contesto socio-culturale attuale) Gestire la complessità La semplessità La complessità in classe Il concetto di ambiguità Unità in dialogo Appunti di lettura di Unità in dialogo Conversational Framework Terzo spazio  Sintesi Revisiting the Third Space . Articolo (parte A) Third Spaces as Zones of Proximal Development. Articolo (parte B) Creating a Collective Third Space. Articolo (parte C) Script, counterscript, docente, studente e terzo spazio . Biblio Resilienza Resilienza : il modello DIMOR Burnout dei docenti. Alcuni dati Dad e luddismo Legitimation code theory Post-costruttivismo Ancora sul post costruttivismo (2008) Neo-realismo (2012) Il frammento e le immagini della Regina PARTE A. I NODI Capitolo 2 - Metodo e ricerche Eterno beta Capito...

Frattali. Quando il micro è complesso

[ indice ] Mandelbort, parlando dei frattali, afferma: I vari livelli mostrano una caratteristica frattale in cui “quando si guarda sempre più da vicino si riconosce in alcuni particolari ciò che si vedeva globalmente. (…) Anche l’insieme inferiore ha una complicazione fortissima, perché si ritrova nei dettagli ciò che si scorge nel tutto, ma trovando in più delle strutture nuove, inattese” (Mandelbrot, 1989, 25). Le pratiche che vengono realizzate per la costruzione degli artefatti, soprattutto meccanici, ci parlano di un diverso tipo di complessità: la complessità è il prodotto dell'unione di molte parti elementari, omogenee, non-complesse. Ad esempio possiamo analizzare un veicolo stradale. Ci appare come composto da tanti elementi e i più piccoli, ad esempio viti e bulloni, sono ogggetti omogenei e non riducibili, se non perdendo le loro caratteristiche. Tale struttura suggerisce una modalità di lettura ovvero è possibile scomporre un oggetto macro nei suoi elementi costituenti...

Articolazione e Derrida

[ indice ] Vi sono situazioni che Derrida ( xxxx ) chiama articolazioni in cui processi diversi e animanti da logiche diverse dialogano e contribuiscono alla soluzione di situazioni problematiche senza uniformarsi e perdere le loro caratteristiche. Fa l'esempio del cardine della porta, la cerniera. E' un dispositivo che riesce a mettere insieme stabilità, la parte fissa del cardine conficcata nel muro, con il movimento, la parte mobile connessa alla porta, fa dialogare staticità e movimenti e frazie ad esso ottiene l'articolazione.